Fotovoltaico con accumulo: come funziona e quando conviene

Fotovoltaico con accumulo: come funziona e quando conviene

Al giorno d’oggi, pannelli solari e impianti fotovoltaici sono piuttosto diffusi e non costituiscono più una novità. È dunque possibile installarli senza problemi nelle proprie abitazioni per produrre energia che può essere utilizzata sia per il proprio fabbisogno, sia per la vendita se in eccesso. E’ importante orientarsi nel mercato per individuare, fra le varie soluzioni offerte, quelle più adatte alle proprie esigenze. Una delle più quotate è l’impianto fotovoltaico con batterie ad accumulo, progettato per conservare l'energia solare prodotta di giorno e usarla quando ce n’è bisogno, di notte, in caso di maltempo, etc. Ecco alcune sue caratteristiche, vantaggi e consigli da tenere a mente su questa tipologia di impianto.

Impianto fotovoltaico con accumulo: funzionamento

Ciò che contraddistingue un impianto fotovoltaico con accumulo è la sua convenienza in termini di efficienza energetica rispetto, ad esempio, agli altri modelli. Si tratta infatti di un impianto dotato di un sistema di batterie tecnologiche, che consentono di assimilare l’energia generata in esterno e dosarla nell’arco di 24 ore. Così facendo, l’energia generata dall’impianto viene impiegata per alimentare i dispositivi elettronici, mentre quella in eccesso viene raccolta negli accumulatori e stoccata nelle batterie. Il funzionamento di un impianto fotovoltaico con accumulo è molto performante, volto al risparmio energetico e fornisce corrente elettrica green.

Caratteristiche di un impianto fotovoltaico con accumulo

L’impianto fotovoltaico con accumulo è un sistema di produzione di energia che utilizza pannelli i quali riversano l’energia solare immagazzinata all’interno di alcune grandi batterie trasformandola in energia elettrica di pronto utilizzo. La quantità che viene conservata, varia in base al numero di pannelli dell’impianto e dal tipo di accumulatore presente nel modello. Sul suo funzionamento influiscono molto il tipo e le dimensioni della batteria che può essere composta da vari materiali. Il piombo-gel è tra i più comuni. Il rapporto qualità-prezzo è buono (intorno ai 3.000 €) ma ha una vita media di soli 5 anni, con una efficienza del 50%. Le batterie al litio sono tra quelle più vendute, ma hanno un costo più elevato, che si aggira sui 5.000€, anche se hanno una durata media di circa 10 anni e un livello di efficienza dell’80%. Altre batterie utilizzate sono quelle al nichel e al cadmio con un costo che si aggira attorno ai 4.000 €. Esse tuttavia hanno poca efficienza energetica e sono soggette a frequenti perdite e dispersioni di energia.

Tipologie del fotovoltaico con accumulo

Ci sono due tipologie di sistemi di accumulo per l’impianto fotovoltaico:
- inverter con accumulo dotato di batteria al litio inserita all’interno dell’inverter. Tra i vantaggi, il fatto di essere poco ingombrante;
- pacco batterie (al piombo) esterno: una soluzione economica ma voluminosa, dunque adatta a spazi ampi.

Impianto fotovoltaico con accumulo: pro e contro

Pensare ad un impianto fotovoltaico con accumulo per la propria abitazione è una scelta che presenta diversi vantaggi. Dispone regolarmente di energia elettrica, si ottiene un miglioramento dei livelli di efficienza e della resa dell’impianto e una ottimizzazione delle fasce di consumo degli elettrodomestici. Si affrontano pochi costi di manutenzione e si possiede una fonte di energia pulita e rinnovabile nel pieno rispetto dell’ambiente.
Lo svantaggio di un impianto fotovoltaico con accumulo è il prezzo iniziale che può non essere alla portata di tutti, specialmente se pensiamo al costo delle moderne batterie al litio. In ogni caso, va considerato che l’investimento può essere recuperato in circa 5 o 6 anni di utilizzo, e si ammortizza l’investimento con un risparmio nel tempo sulle bollette dell’elettricità. Inoltre, la normativa prevede numerosi incentivi: detrazioni fiscali e agevolazioni sul pagamento dell’Irpef nella Dichiarazione dei Redditi.