Prodotto ecosistemico lordo: quantificare i benefici che la natura ci offre

Prodotto ecosistemico lordo: quantificare i benefici che la natura ci offre

Quando sentiamo parlare di sistema economico pensiamo immediatamente alla borsa, ai mercati finanziari, alla domanda e all’offerta, agli scambi monetari, ecc.. Sono i fondamenti del sistema come si è determinato dall’ ‘880 ad poggi. L’espressione economia ecologica non ha un potere evocativo altrettanto efficace e preciso. Per oltre un secolo l’ecosistema naturale e l’ambiente sono stati considerati  un bacino di risorse dalla disponibilità scontata e inesauribile.
Da qualche decennio, numerosi studiosi hanno posto l’accento sull’economia ecologica e sulla necessità di considerarla oggetto di studi scientifici ed economici. Tutti sappiamo cos’è il PIL, il prodotto interno lordo di un Paese. Si tratta di un indice che risulta dal calcolo della ricchezza prodotta da un sistema economico e che contabilizza il valore economico dei beni e dei servizi scambiati in un periodo di tempo definito. Ma in quanti conoscono il ‘prodotto ecosistemico lordo’?

Cos’è il prodotto ecosistemico lordo (GEP)

Il prodotto ecosistemico lordo – in inglese Gross Ecosystem Product (GEP) è una misura che traduce i contributi dell’ecosistema all’economia in termini monetari. Il PIL è una singola metrica monetaria che, nella sua semplicità, è facilmente comprensibile a tutti e fornisce una misura del reddito aggregato. Proprio come l’economia, però, anche gli ecosistemi sono profondamente complessi e contribuiscono al benessere del genere umano in moltissimi modi. Vivere bene non significa solo avere un reddito con adeguato potere di acquisto, ma anche abitare in posti dove l’acqua, l’aria siano pulite, gli ecosistemi marini e fluviali siano sani e ricchi di biodiversità. L’economia che conosciamo non è fondata sulla considerazione di questi fattori e parametri.  Vanno ripensati e modificati il nostro modo di vivere e di disegnare i fondamenti dell’economia.

Come funziona il GEP

Ma cos’è e come funziona il prodotto ecosistemico lordo? Analogamente al PIL, il GEP utilizza prezzi di mercato (e surrogati dei prezzi di mercato) al fine di calcolare il valore contabile dei servizi ecosistemici. Il GEP deve essere facilmente calcolabile sulla base dei dati disponibili. Esistono numerosi studi sul tema, che concordano su come ci siano numerosi dati biofisici su cui sviluppare misure ecologiche.
Uno dei problemi in campo è l’utilizzo delle sole misure biofisiche.  Serve invece il coinvolgimento di più metriche non ancora comparabili: ad esempio, come confrontare i cambiamenti nella qualità dell’acqua misurati in milligrammi per litro di azoto, con i cambiamenti nelle emissioni di gas serra valutati in tonnellate di carbonio equivalente?
Per calcolare il GEP si usa un metodo simile a quello utilizzato per il calcolo del PIL. Quest’ultimo è pari alla somma del valore aggiunto (valore degli output meno valore degli input) di tutti i beni e servizi prodotti dalle unità economiche in una data regione in un dato periodo. Il monitoraggio del PIL reale nel tempo fornisce informazioni sulla crescita o il calo del reddito di un’economia. Il GEP è una misura del valore monetario aggregato dei beni e servizi relativi all’ecosistema in una data regione in un dato periodo. I servizi forniti dagli ecosistemi naturali possono essere classificati in servizi materiali, servizi di regolazione e servizi non materiali.  Il metodo di calcolo può cambiare a seconda del Paese o del sistema di misurazione adottato. Gli studiosi sono però tutti concordi sul fatto che una particolare attenzione all’economia ecologica non sia più rimandabile e che il GEP debba essere calcolato da tutti con precisione, e monitorato nel tempo.