Significato e impatto della Life Cycle Assessment

Significato e impatto della Life Cycle Assessment

Negli ultimi tempi è sempre più vivo l’interesse nei confronti delle questioni che riguardano l’ambiente e la sua tutela in ogni campo della società e dell’economia. In particolare è decisamente aumentata l’attenzione sui sistemi e sui processi che permettono di analizzare, studiare e limitare l’impatto sul pianeta dei prodotti e dei servizi. Da quelli esistenti, a quelli che, al termine della loro vita funzionale devono essere smaltiti. A questo proposito, la Life Cycle Assessment (LCA) è una metodologia che permette di esaminare gli impatti che provocano sull’ambiente, prodotti, attività o processi, attraverso l'analisi del loro ciclo di vita in un approccio definito "dalla produzione alla rottamazione".

Cos’è la Life Cycle Assessment

La Life Cycle Assessment è un sistema standardizzato a livello internazionale che consente di valutare i potenziali impatti sull'ambiente e sulla salute di un bene o servizio. Si considerano anche il consumo di risorse e le emissioni di CO2 impiegate nella produzione. L’origine della metodologia Life Cycle Assessment risale agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso, con la pubblicazione di studi riguardanti i carichi energetici connessi ad alcune produzioni industriali. Nel giugno 1993, l’ISO, l’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, ha creato il Comitato Tecnico 207 con il fine di elaborare norme e regole internazionali per la gestione ambientale.
Perché è importante lo studio attraverso la Life Cycle Assessment? Prende in esame la quantità di energia impiegata nella produzione di un bene o servizio. Dal consumo delle materie prime ai trasporti. Dall’ energia necessaria al suo funzionamento al costo ambientale dello smaltimento. Si tratta poi di comprendere come ridurre impatti ed emissioni inquinanti.

Le fasi della Life Cycle Assessment

Lo studio di un bene o servizio con sistema Life Cycle Assessment richiede competenze di natura tecnica, scientifica e ingegneristica e, considerata la sua complessità, viene generalmente realizzato con l’aiuto di software specifici, articolando il processo in quattro fasi:

  1. definizione dell’obiettivo e del campo di applicazione;

  2. analisi di inventario;

  3. valutazione dell’impatto;

  4. interpretazione del ciclo di vita.

Nella prima fase vengono identificati gli scopi e le finalità dello studio, il tempo impiegato e le risorse utilizzate. A seguire, l’analisi di inventario che si articola nella raccolta dei dati e nelle varie procedure di calcolo per quantificare le sostanze consumate e rilasciate nell’ambiente. La terza fase è la valutazione dell’impatto, cioè uno studio dei danni potenziali sulla salute umana e sull’ambiente collegati ai consumi di risorse ed energia, sulla base delle stime precedenti. Ciò che principalmente viene preso in esame a livello di impatto ambientale è: il cambiamento climatico, la riduzione dell’ozono, produzione di smog, tossicità del suolo e dell’acqua, l’impatto sulla salute umana, la perdita di risorse. L’ultima fase della Life Cycle Assessment è l’interpretazione del ciclo di vita, conseguita attraverso una metodologia sistematica per accertare, calcolare, esaminare e procedere con la valutazione degli impatti per trarne le relative conclusioni.

Life Cycle Assessment: alcuni esempi

Appare evidente come la Life Cycle Assessment sia un processo di sostegno alle decisioni delle industrie e non solo. Essa è utile alla progettazione o riprogettazione dei prodotti nell’ottica di una migliore sostenibilità ambientale. La valutazione implica, dunque, ogni fase del processo: dall’estrazione delle materie prime, alla trasformazione e produzione del prodotto, al suo confezionamento, alla distribuzione logistica, all’utilizzo oppure al consumo, alla gestione del fine vita e al trasporto lungo l’intera filiera.
Per esempio la valutazione della Life Cycle Assessment di una maglietta di cotone inizierebbe con lo studio della coltivazione della pianta del cotone, per proseguire con il trasporto e la lavorazione della materia prima, il trasporto del semilavorato, la realizzazione della maglietta, la distribuzione nei centri logistici e poi ai venditori al dettaglio, fino all’acquirente e all’uso del capo d’abbigliamento e a quando non è più indossato e viene sottoposto a smaltimento o riciclo. Se dovessimo analizzare la Life Cycle Assessment di una maglietta prodotta con tessuti sintetici, si inizierebbe dal rifornimento delle materie prime fossili, per poi continuare nello stesso modo.
La metodologia Life Cycle Assessment è applicata anche a numerosi servizi e a settori come, ad esempio, quello edilizio per valutare l’analisi ambientale di un edificio di riferimento, la sua progettazione, la sua unità funzionale e, anche qui, dall’estrazione delle materie prime alla fase di dismissione dell’edificio e di smaltimento dei residui.