Renovation Wave: l’UE punta sull’edilizia sostenibile

Renovation Wave: l’UE punta sull’edilizia sostenibile

Renovation Wave: l’UE punta sull’edilizia sostenibile

La pandemia di Covid-19 ha sconvolto, e sta tuttora sconvolgendo, il mondo intero. Le conseguenze a breve termine sono senza alcun dubbio di natura sanitaria, ma un’altra catastrofe è all’orizzonte: quella determinata dalla crisi economica. I lockdown che la maggior parte dei Paesi è stata costretta ad applicare hanno rallentato la circolazione del virus, ma messo in ginocchio anche le economie nazionali che, pre-Coronavirus, si potevano definire solide e fiorenti. Arriva così da Bruxelles una delle strategie considerate fondamentali ai fini della ripresa economica dell’Europa intera: Renovation Wave, un piano di edilizia sostenibile e ristrutturazione all’insegna dell’eco-sostenibilità. Il piano punta alla riqualificazione di 35 milioni di edifici entro il 2030. Scopri qui i punti della strategia e le azioni chiave.

Le azioni strategiche prioritarie previste dal Renovation Wave

La strategia di Bruxelles prevede di mettere in campo una serie di azioni concrete volte a:

- Regolarizzare e rafforzare regolamenti, standard e informazioni in merito alla prestazione standard degli edifici in termini di rendimento energetico: in questo modo, si potranno meglio individuare gli incentivi destinati sia alle ristrutturazioni del settore pubblico che di quello privato, compreso il graduale inserimento di standard minimi obbligatori di prestazione energetica che gli edifici preesistenti dovranno soddisfare.

- Garantire finanziamenti accessibili e ben mirati, supportati da adeguata assistenza tecnica, anche attraverso l’implementazione di iniziative quali “Renovate” e “Power Up”.

- Aumentare la capacità di preparare e mettere in pratica progetti di ristrutturazione, dall’assistenza alle autorità nazionali e locali, alla formazione di nuove competenze in ambito di edilizia green. Ciò significa anche creare numerosi posti di lavoro, migliorare le competenze dei lavoratori in ottica green e attirare nuove maestranze.

- Aumento del mercato di prodotti e servizi per la realizzazione di costruzioni sostenibili: integrazione e commercializzazione di materiali e prodotti da costruzione corrispondenti agli obiettivi di riutilizzo e recupero dei materiali.

- Fondazione di una nuova esperienza di Bauhaus europeo, con la creazione di progetti interdisciplinari seguiti da team di esperti, scienziati, architetti, designer, artisti e società civile.

- Sviluppare approcci che abbiano il loro focus sulle comunità locali, con l’obiettivo di creare distretti “a energia zero”, come le comunità energetiche rinnovabili.

Decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento abbattendo le emissioni di gas serra inquinanti.

Gli obiettivi in campo e le scadenze

Le azioni strategiche coinvolgeranno 35 milioni di edifici, i quali dovranno essere energeticamente più efficienti e neutri dal punto di vista dell’impatto con l’ambiente, innescando quindi una trasformazione su larga scala. Le città saranno così più efficienti e gradevoli, allineate a criteri di rispetto dell’ambiente e di estetica con un design che sarà oggetto importante di attenzione nella progettazione.
Per concretizzare questo ambizioso piano di riqualificazione edilizia e ambientale, mettendo di nuovo in moto il motore dell’economia rallentato dall’attuale crisi economica, l’UE stima un abbattimento delle emissioni di gas serra degli edifici del 60%, del consumo energetico del 14% e del consumo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento del 18%. In questo modo, le emissioni generali diminuirebbero almeno del 55%, entro il 2030.

Un progetto ambizioso che necessita di ingenti finanziamenti

Come prevedibile, un progetto tanto ambizioso applicato alle più grandi città europee, prevede investimenti ingenti. Per questo motivo, L’UE ha predisposto numerosi strumenti di sostegno finanziario per sovvenzionare la ripartenza economica post-Covid, ovvero:

- Fondi provenienti del Recovery and resilience Facility;

- Fondi della politica di coesione nell'ambito di REACT-EU o tramite European Local Energy Assistance per l'assistenza alle autorità regionali e locali nella progettazione e attuazione dei piani per la ristrutturazione degli edifici;

- Just Transition Mechanism per le regioni in transizione;

- Horizon Europe per l'innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie, compreso il Built4people, un partenariato dedicato;

- Programma LIFE per l'eliminazione delle barriere di mercato per l'adozione delle tecnologie e nuovi approcci per accelerare il rinnovamento;

- Revisione del regolamento generale di esenzione per categoria per semplificare la combinazione di programmi e strumenti dell'UE;

- Fondi nazionali e fondi privati per progetti di ristrutturazione.

Si stima, nel complesso, che i fondi necessari a questo piano di riqualificazione edilizia si aggirino attorno ai 275 miliardi.