SCART, il lato bello e utile del rifiuto

SCART, il lato bello e utile del rifiuto

Impatto positivo, resilienza, circolarità. Tutte parole che indicano un cambiamento di paradigma non più rinviabile. Per costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile serve una cultura adeguata. L’arte ha il potere di proporre punti di vista insoliti sul mondo rispetto a quelli a cui gli schemi entro cui ci muoviamo, ci hanno abituati. Scart è un progetto che da oltre 20 anni propone una vista diversa sui materiali di scarto grazie alla rielaborazione creativa di molti artisti.

Che cos’è SCART

L’iniziativa nasce in Waste Recycling, azienda toscana che opera nello smaltimento e nel trattamento dei rifiuti industriali, oggi parte del Gruppo Hera. E’ fondata sul coinvolgimento di artisti che realizzano opere e installazioni con l’impiego esclusivo di materiali di scarto. Nel tempo le opere sono state esposte in una mostra proposta in diverse città del territorio in cui Hera svolge la propria attività.

“Scart, il lato bello e utile del rifiuto” comprende lavori di diverso genere e si arricchisce continuamente di nuove creazioni, fino a costumi per il teatro.

 

 

Le opere d’arte SCART

Tra statue, sculture, oggetti di design e installazioni, sono più di 1.000 oggi le opere di Scart, risultato della collaborazione con artisti di livello internazionale e con i docenti e gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Carrara.

La prima è "Metamorfosi" del 1998, una scrivania in plexiglas reuperato. Nel 2012 Scart ha prodotto i costumi di scena e in seguito le scenografie per il Teatro del Silenzio, in occasione di un evento musicale organizzato da Andrea Bocelli.

Gli artisti usano scarti di tutti i materiali da quelli elettronici come schede sim, schermi di tablet e cavi a stoffe e accessori di abbigliamento a metalli e vecchie camere d’aria. Sono nati così diversi ritratti di personaggi noti al grande pubblico come Salvador Dalì e Lucio Dalla.  Dai rottami è nato anche “Diesis”, un pianoforte- scrivania di design oggi presso la sede centrale del Gruppo Hera.

Ogni anno il progetto Scart fa tappa allo spazio Hera nell’ambito di Ecomondo l’ appuntamento che ogni anno riunisce alla Fiera di Rimini operatori nazionali e internazionali dei settori ambientali e della green economy. Nell’edizione 2019 appena trascorsa, Scart ha acceso i riflettori sull'inquinamento dei mari attraverso il “Capodoglio Giovanni”: un’opera site specific di ben 12 metri, realizzata con oltre 2.200 contenitori di plastica usati e recuperati dalle acque del Mediterraneo.