Come funziona il piano a induzione e quali vantaggi offre

Il piano cottura a induzione rappresenta oggi una soluzione moderna e consolidata, un’alternativa sempre più diffusa rispetto ai tradizionali fornelli a gas che assicura efficienza energetica, sicurezza, precisione di controllo e comfort d’uso.

Vediamo come funziona un piano cottura a induzione, quali vantaggi offre e quali sono le agevolazioni fiscali disponibili anche nel 2026 per l’acquisto.

 

Cos’è un piano cottura a induzione

Il piano cottura a induzione è un sistema di cottura che utilizza energia elettrica convertendo l’elettricità in energia termica da usare per la cottura dei cibi. In pratica, il sistema genera calore direttamente nelle pentole utilizzate per cucinare, senza riscaldare in modo diretto la superficie del piano.

 

Come funziona il piano cottura a induzione e che tipo di pentole servono

Il piano a induzione è costituito da una superficie in vetroceramica sotto la quale sono collocate bobine di rame. Quando il piano viene acceso e si posiziona una pentola su una zona di cottura, grazie al principio dell’induzione elettromagnetica, le bobine generano un campo magnetico che induce una corrente elettrica direttamente nel fondo della pentola.

Questa corrente viene trasformata in calore direttamente nel recipiente, permettendo di cuocere i cibi in modo rapido ed efficiente. La superficie del piano rimane relativamente fredda, scaldandosi solo per contatto con la pentola.

 

Servono pentole specifiche per il piano a induzione?

Sì, per funzionare correttamente è necessario utilizzare pentole con fondo in materiale ferroso, come:

• ghisa

• acciaio smaltato

• acciaio inox compatibile con induzione

Pentole in alluminio, rame, vetro o ceramica non funzionano, a meno che non abbiano un fondo specifico per induzione. È possibile verificarne la compatibilità controllando il simbolo dell’induzione o usando una semplice calamita.

 

Differenza tra piano cottura a induzione ed elettrico

Sebbene entrambi utilizzino energia elettrica, i piani elettrici tradizionali e quelli a induzione funzionano in modo diverso.

Il piano elettrico genera calore tramite una resistenza che riscalda la superficie, la quale poi trasferisce calore alle pentole. Quando viene alimentata dall’energia, la resistenza trasforma parte della corrente in calore. In questo modo riscalda la superficie che a sua volta cede il calore a pentole e padelle.

Il piano a induzione, invece, riscalda direttamente la pentola, riducendo le dispersioni di calore.

Per questo motivo i piani a induzione risultano:

• più efficienti dal punto di vista energetico

• più rapidi nei tempi di cottura

• più precisi nel controllo della temperatura

A fronte di un costo iniziale generalmente superiore, garantiscono prestazioni migliori e un utilizzo più confortevole nel tempo.

 

Ulteriori vantaggi di un piano cottura a induzione

Oltre all’efficienza, il piano a induzione offre diversi benefici pratici:

• maggiore sicurezza, grazie all’assenza di fiamma viva e al riscaldamento limitato della superficie

pulizia più semplice, grazie al piano liscio e privo di griglie

cotture più uniformi e facilmente controllabili

• possibilità di utilizzo con energia elettrica da fonti rinnovabili, come impianti fotovoltaici domestici

 

Tecnologie smart e funzionalità avanzate

Negli ultimi anni i piani a induzione si sono evoluti soprattutto sul piano delle funzionalità.

Sono infatti disponibili sul mercato soluzioni che prevedono:

Zone di cottura flessibili o combinabili, che si adattano automaticamente alla dimensione della pentola

• Riconoscimento automatico del recipiente e regolazione intelligente della potenza

Connessione smart e app dedicate per monitoraggio e controllo (funzioni tipiche dei modelli di fascia alta)

Piani con aspirazione integrata, pensati per cucine open space e soluzioni di design

 

Incentivi fiscali per il piano cottura a induzione nel 2026

Anche nel 2026 è possibile usufruire di agevolazioni fiscali per l’acquisto di un piano cottura a induzione.

Il riferimento principale è il Bonus mobili ed elettrodomestici, che consente una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (inclusi i piani cottura a induzione) destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Per il 2026:

• la detrazione resta pari al 50%

• il limite massimo di spesa è fissato a 5.000 euro per unità immobiliare

• la detrazione viene recuperata in 10 quote annuali di pari importo

• possono rientrare nel beneficio anche le spese di trasporto e installazione

Articolo pubblicato il: 12/02/2026