Tutte le differenze e i relativi costi della voltura e del subentro della luce

Tutte le differenze e i relativi costi della voltura e del subentro della luce

Se vi capitasse di andare ad abitare in una nuova casa, potreste trovarvi a fare i conti con l’attivazione dei servizi che vi servono. Tra questi, indispensabile alla vita in casa, sarà la corrente elettrica e, probabilmente, dovrete effettuare o un’operazione di subentro o un'operazione di voltura della luce. Entrambi sono passaggi con cui si va a modificare il nome dell’intestatario del contratto dell’energia elettrica ma, a tutti gli effetti, si tratta di procedure totalmente differenti. Scopri qui le caratteristiche di entrambe le operazioni, le differenze e i costi che comportano.

La voltura della luce

Vediamo ora nel dettaglio le differenze che ci sono tra la voltura e il subentro della luce. Nel caso in cui l’inquilino precedente abbia lasciato un contatore e un contratto di fornitura attivi, ciò che bisognerà fare sarà solamente cambiare l’intestazione dell’utenza, ovvero effettuare la voltura della luce. A tal fine non dovrete fare altro che contattare il servizio clienti del fornitore di energia elettrica, informandolo dell’intenzione di avviare questa operazione. Sarà il fornitore, poi, a darvi tutte le indicazioni necessarie per procedere in modo semplice e veloce.

Il subentro della luce

A differenza della voltura, il subentro avviene nel momento in cui, a seguito del trasferimento, il precedente inquilino della vostra nuova abitazione decida di interrompere il contratto di erogazione di energia elettrica. Il contatore sarà presente, ma non sarà attiva la fornitura. Ciò che dovrete fare, a questo punto, sarà contattare il fornitore di energia elettrica, chiedendo di effettuare un’operazione di subentro. Significa riattivare la fornitura di energia elettrica e cambiare l’intestazione dell’utenza.

I costi della voltura e del subentro della luce

I costi relativi alle operazioni di voltura e di subentro possono variare in relazione al tipo di contratto stipulato. Il contratto può essere quello denominato “di maggior tutela” o può essere a mercato libero dell’energia, cioè scegliendo un operatore di fornitura sul libero mercato.

Il contratto di maggior tutela assicura, per operazioni di voltura e subentro, un costo fissato dall’ autorità competente (l’ARERA) e sarà uguale per tutti. Il costo totale di entrambe le operazioni ammonta a circa 77€. Se, invece, l’operazione di subentro o di voltura vengono effettuate a regime di mercato libero, ogni gestore sarà libero di proporvi la propria offerta, cui si sommerà il contributo fisso di 25,81€ circa per oneri amministrativi.

Le tempistiche per effettuare il subentro o la voltura

Nel momento in cui avviene il trasferimento da una casa ad un’altra, è fondamentale che al termine del trasloco la fornitura di energia elettrica sia già disponibile. Per questo motivo è fondamentale informarsi circa i tempi necessari allo svolgimento delle operazioni di subentro e voltura per l’effettiva riattivazione del servizio.

Per quanto riguarda la voltura, ci vorranno 2 giorni lavorativi dal ricevimento della richiesta perché il fornitore, con i dati necessari a disposizione, comunichi la richiesta al distributore di energia. Ci vorranno, poi, altri due giorni, perché la voltura vada definitivamente a buon fine.
In tutto, si stimano 4 giorni lavorativi.
Per quanto riguarda il subentro, invece, ci vorranno sempre 2 giorni lavorativi perché il distributore comunichi al fornitore la richiesta di subentro. A questi andranno sommati altri 5 giorni per l’attivazione, per un totale di 7 giorni lavorativi.