Come misurare i consumi elettrici: calcolo, monitoraggio e risparmio

I consumi degli elettrodomestici nelle case, in azienda e per le attività commerciali sono una delle cause maggiori di incremento della bolletta della luce. Prima o poi arriva il momento in cui ci si fa la fatidica domanda: come fare a risparmiare? Si tratta di un quesito che si pongono in tanti, per due motivi molto semplici: il bisogno di tenere sotto controllo le proprie finanze e la crescente attenzione verso l'ambiente.

Il punto di partenza è misurare i consumi elettrici: solo sapendo quanto si consuma è possibile individuare gli sprechi e ridurre la spesa. In questo articolo vediamo quali elettrodomestici incidono di più, come calcolare il consumo di un apparecchio, come leggere i dati in bolletta e quali strumenti usare per monitorare i consumi. Oltre a scegliere la migliore alternativa tra le diverse offerte luce e gas disponibili, è sicuramente importante avere una gestione oculata dell'economia domestica, ecco come riuscirci.

Indice

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

Come misurare il consumo degli elettrodomestici

Consigli pratici per ridurre i consumi

Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?

Per capire quali apparecchi pesano di più sulla bolletta bisogna distinguere due cose: la potenza assorbita, cioè quanta energia richiede un apparecchio mentre funziona (si misura in Watt), e il consumo effettivo nel tempo, cioè quanta energia usa in totale in base a quanto resta acceso. Un elettrodomestico molto potente non è necessariamente quello che incide di più sulla bolletta: conta anche per quanto tempo viene utilizzato.

Ci sono alcuni elettrodomestici che vengono messi in funzione solo per il tempo necessario al loro uso. Così il phon, nonostante consumi di più rispetto al forno, inciderà meno sulla bolletta della luce perché viene utilizzato in un range temporale limitato. Stessa cosa l'aspirapolvere e il ferro da stiro. Altri apparecchi, invece, assorbono meno energia ma restano accesi per molte ore, come il frigorifero, che funziona tutto il giorno e per questo può avere un impatto significativo.

In genere gli elettrodomestici a schermo come televisione e computer hanno consumi molto bassi, soprattutto se utilizzano tecnologie di ultima generazione. Gli apparecchi che invece pesano di più sulla bolletta della luce sono quelli che producono calore, come ad esempio forno, lavatrice, scaldabagno.

Come misurare il consumo degli elettrodomestici

Prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio bisogna sapere quanto consumano gli elettrodomestici di casa. Ci sono tre modi, che si possono usare anche insieme: stimare con un calcolo il consumo di un singolo apparecchio, leggere i dati di consumo riportati in bolletta e misurare i consumi con dispositivi dedicati.

Calcolare il consumo di un singolo elettrodomestico

Come fare? La formula è semplice: basta moltiplicare la potenza elettrica assorbita dall’elettrodomestico per il numero di ore in cui rimane acceso. La potenza è indicata in genere sull’etichetta dell’apparecchio ed è espressa in Watt (W): per ottenere il consumo in chilowattora (kWh) occorre convertirla in chilowatt (kW), dividendo per 1.000. La cifra che si ottiene corrisponde all’energia consumata.
Un esempio: un forno da 2.000 W acceso per un’ora e mezza assorbe 2 kW (2.000 ÷ 1.000). Moltiplicando per 1,5 ore si ottengono 3 kWh di energia consumata. Si passa poi all’operazione successiva. Il risultato che abbiamo ottenuto è un consumo, espresso in kWh, e non ancora un costo. Moltiplicando i kWh per il prezzo dell’energia previsto dalla propria fornitura si ottiene la spesa dell’elettrodomestico in bolletta.
Ovviamente il numero è una stima approssimativa, ma molto vicina a quanto ci verrà detratto mensilmente per l’utilizzo dell’apparecchio in questione.

Leggere i consumi sulla bolletta della luce

In bolletta trovi il consumo fatturato, cioè l'energia che ti viene addebitata nel periodo, e il consumo annuo, utile per capire quanta energia usi in dodici mesi e per confrontarla nel tempo.
Se la tua fornitura prevede la rilevazione per fasce orarie, i consumi possono essere suddivisi in base al momento della giornata in cui l'energia è stata usata.
Conta anche come sono stati rilevati i consumi: possono essere effettivi, comunicati con autolettura o stimati. Saperlo aiuta a capire perché due bollette consecutive possono essere diverse e perché è utile fare l'autolettura.

Usare misuratori di consumo e smart plug

Per passare da una semplice stima a una misurazione più precisa si possono usare i misuratori di consumo e le smart plug (prese intelligenti). Si collegano tra la presa e l'apparecchio e mostrano quanta energia assorbe. Alcuni dispositivi permettono di vedere il consumo in tempo reale, monitorarlo nel tempo e, in alcuni casi, consultare i dati tramite app.
Per avere un quadro complessivo puoi usare anche il Diario dei Consumi, che permette di seguire l'andamento dei consumi nel tempo e confrontarli con quelli di altre famiglie

Consigli pratici per ridurre i consumi

Dopo aver individuato gli apparecchi che consumano di più e misurato i consumi, è possibile intervenire sulle principali fonti di spreco. In generale, è bene:

  • spegnere sempre gli elettrodomestici quando non li stiamo utilizzando e non lasciarli in stand by
  • staccare le prese di computer portatili, caricabatterie, e qualsiasi altro apparecchio che non necessita di rimanere attaccato.

Ecco alcuni consigli pratici per ridurre i consumi dei principali elettrodomestici.

Come diminuire il consumo della lavatrice

Il consumo della lavatrice dipende da molti fattori. Tra quelli più comuni e facili da controllare: la classe energetica e la temperatura con la quale viene utilizzata. Un apparecchio nuovo consumerà meno rispetto a uno più datato, perché avrà una classe energetica più alta. In ogni caso, per cercare di spendere meno, è meglio utilizzarla a temperature molto basse, magari utilizzando uno specifico detergente, e a pieno carico, per ridurre il numero di lavaggi. Inoltre, se il tuo contratto di fornitura prevede prezzi diversi in base alla fascia oraria, avviare la lavatrice nelle fasce più convenienti può farti risparmiare.

Come diminuire il consumo della lavastoviglie

Per diminuire il consumo della lavastoviglie, il primo consiglio che vi diamo è quello di non farla mai partire quando non è completamente carica, in modo da diminuire il numero dei lavaggi. Il consumo, infatti, non diminuisce con la lavastoviglie caricata a metà, ma è sempre lo stesso. Scegliete ovviamente sempre un elettrodomestico con un’alta classe energetica e prediligete il lavaggio rapido e a freddo qualora fosse possibile.

Come diminuire il consumo del forno

Risparmiare sulla bolletta della luce ottimizzando il consumo del forno è possibile: uno dei modi migliori per utilizzare questo elettrodomestico al meglio è tenerlo sempre pulito in modo da non disperdere il calore e fare una manutenzione periodica dell'apparecchio. Un'altra buona abitudine è quella di non aprire continuamente lo sportello per verificare la cottura e usare pirofile di pyrex per diminuire i tempi di permanenza dei cibi nel forno. Quando non è necessario, evita di preriscaldare il forno.

Articolo pubblicato il: 07/10/2020