Cos’è la bioarchitettura e quali benefici offre

Attraverso i principi della bioarchitettura è possibile ripensare gli edifici in modo funzionale, affinché le nostre esigenze abitative, lavorative e sociali non interferiscano negativamente con la Natura. Oggi possiamo, e dovremmo, nell’interesse comune, ridurre l’impatto ecologico delle abitazioni. A tal fine serve uno sforzo pubblico e privato rivolto alla riqualificazione energetica, sia per quanto riguarda le nuove costruzioni sia per l’ottimizzazione di quelle già esistenti.

Quali sono i principi della Bioarchitettura

La bioarchitettura, un movimento che in Italia è nato a Bolzano nel 1987 i cui primi studi risalgono agli anni ‘70, rappresenta un approccio innovativo all’edilizia e all’urbanistica. Il presupposto di questa nuovo approccio è la valutazione dell’impatto ambientale del nostro modello edilizio. Un modello aggressivo e con effetti dannosi nel tempo.
Spesso si è portati a pensare, erroneamente, che la bioarchitettura si occupi esclusivamente della sostenibilità ambientale delle nuove costruzioni. Il principio più importante è, invece, il perfetto equilibrio tra gli esseri umani, le strutture abitative e l’ambiente.
Questo punto di vista, completamente diverso rispetto agli schemi adottati finora, valorizza non solo un’architettura che interagisce in modo attivo con le dinamiche del clima e le caratteristiche biologiche di ogni area geografica, ma anche la funzionalità sociale degli edifici pubblici e privati.

Le sfide urbanistiche della bioarchitettura

La bioarchitettura deve affrontare sfide davvero impegnative e al giorno d’oggi esistono molti cittadini, aziende, associazioni e professionisti che promuovono questo approccio come un nuovo modello da seguire, per superare le convinzioni culturali dell’architettura moderna.
Oggi abbiamo le giuste competenze tecniche per costruire in modo sostenibile. Tuttavia, è necessario un netto cambio di mentalità, una rottura con gli schermi del passato per ripensare la cultura urbanistica. In particolare, bisogna partire dalle finalità di una struttura abitativa, investendo le capacità tecniche e le nuove tecnologie per concepire progetti in grado di calarsi in modo armonico negli ecosistemi, tenendo conto delle differenze fra questi. Non si tratta di una soluzione facile perché si inserisce in una realtà esistente non sempre adattabile a nuovi concetti. Secondo Witti Mitterer, presidente della Fondazione Italiana di Bioarchitettura e Antropizzazione Sostenibile dell’Ambiente, “l’atto del costruire non deve più rappresentare un’aggressione all’ambiente e all’Uomo, ma una relazione pacifica ed equilibrata tra l’abitazione, il suo abitante e l’ambiente circostante”.

Bioarchitettura: materiali e approcci costruttivi

Mettendo da parte il campo urbanistico, dal punto di vista tecnico la bioarchitettura offre un nuovo approccio costruttivo, per ottenere la massima efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale delle abitazioni. Su questo tema ANAB, l’Associazione Nazionale di Architettura Bioecologica, ha tradotto i 25 principi del costruire sano proposti dall’istituto tedesco IBN, l’Institute for Building Biology + Sustainability.
Si individuano 5 grandi macro-aree d’intervento per la bioedilizia:

- clima interno;

- materiali edili e interni;

- forma degli ambienti e architettura;

- ambiente, energia e acqua;

- spazi di vita eco-sociali.

Per ogni campo vengono indicati degli ambiti su cui lavorare per un’architettura green, dalla scelta di sistemi di raffrescamento e riscaldamento più efficienti fino all’impiego di materiali naturali. Dal potenziamento dell’isolamento termico all’uso di energia proveniente da fonti rinnovabili. Ovviamente è difficile adeguare un edificio a tutti i 25 requisiti, tuttavia è possibile individuare le carenze principali e cominciare con dei parziali miglioramenti.
Occorre scegliere materiali idonei, possibilmente reperibili in zona, di origine naturale e a basso impatto ambientale, come legno, sughero, fibra di cocco e fibra di cellulosa. Inoltre, è necessario progettare soluzioni per l’efficientamento energetico e lo sfruttamento ottimale delle risorse, come impianti fotovoltaici, sistemi termici radianti e il riutilizzo dell’acqua.

Vantaggi della bioarchitettura nella costruzione

La bioarchitettura rappresenta un approccio innovativo e sostenibile alla progettazione e costruzione di edifici, offrendo numerosi vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico. Uno dei principali benefici è il miglioramento dell’efficienza energetica: gli edifici bioarchitettonici sono progettati per ridurre al minimo il consumo di energia grazie all’uso di materiali naturali, isolamento termico efficace e sistemi di ventilazione naturale. Questo si traduce in bollette energetiche più basse e in una significativa riduzione delle emissioni di gas serra.

Inoltre, la bioarchitettura favorisce il benessere abitativo, creando ambienti più salubri e confortevoli, grazie all’utilizzo di materiali non tossici e alla maggiore qualità dell’aria interna. Un altro vantaggio importante è la riduzione dell’impatto ambientale, poiché si privilegiano risorse rinnovabili e tecniche di costruzione a basso impatto.

Dal punto di vista economico, gli edifici sostenibili garantiscono benefici a lungo termine: i costi di gestione si riducono e il valore di mercato delle proprietà ecologiche tende ad aumentare, rappresentando un investimento intelligente e duraturo. In definitiva, la bioarchitettura non solo contribuisce alla tutela del pianeta, ma offre anche un valore aggiunto agli edifici e alle persone che li abitano.

Tecniche di costruzione ecologica

Nella bioarchitettura si utilizzano diverse tecniche innovative per ridurre l’impatto ambientale e migliorare le prestazioni degli edifici. Tra queste, l’uso di materiali naturali come legno, paglia, argilla e fibra di cocco, che sono sostenibili, traspiranti e non tossici.

La ventilazione passiva è un’altra tecnica fondamentale, sfruttando la disposizione degli ambienti e le caratteristiche dei materiali per favorire il ricambio d’aria naturale senza bisogno di sistemi meccanici. Inoltre, l’integrazione di energie rinnovabili, come pannelli solari e pompe di calore, permette di alimentare gli edifici con risorse pulite e rinnovabili, ottimizzando le prestazioni energetiche e riducendo l’impronta ecologica complessiva. Queste soluzioni innovative contribuiscono a edifici più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Come progettare una casa sostenibile

Progettare una casa sostenibile richiede attenzione a diversi aspetti, partendo dalla scelta dei materiali: optando per materiali naturali, riciclabili e a basso impatto ambientale, come legno certificato, argilla e fibra di cocco. Sarà importante integrare tecnologie efficienti, come pannelli solari, sistemi di raccolta dell’acqua piovana e isolamento termico di qualità, per ridurre il consumo energetico.

È importante anche pianificare una gestione efficiente delle risorse, favorendo la ventilazione naturale e l’illuminazione solare. Bilanciare estetica e funzionalità con il rispetto per l’ambiente, creando spazi belli, confortevoli e sostenibili nel tempo. Una progettazione accurata garantisce un equilibrio tra benessere, risparmio e rispetto del pianeta.

Normative sulla bioarchitettura

Le normative sulla bioarchitettura, sia a livello italiano che internazionale, svolgono un ruolo fondamentale nel promuovere edifici sostenibili e rispettosi dell’ambiente. In Italia, esistono regolamenti e linee guida che incentivano l’uso di materiali ecocompatibili, tecnologie a basso impatto e pratiche di costruzione che favoriscono il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni.

A livello globale, certificazioni come LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) rappresentano uno standard riconosciuto per valutare la sostenibilità degli edifici, considerando aspetti come l’efficienza energetica, la gestione delle risorse, la qualità dell’aria interna e l’impatto ambientale complessivo. Le norme sull’efficienza energetica, come le direttive europee e i protocolli internazionali, stabiliscono obiettivi chiari per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.

Rispettare queste normative garantisce che gli edifici siano conformi ai requisiti di sostenibilità, contribuendo a un futuro più verde e responsabile. La conformità a tali standard è essenziale per promuovere pratiche edilizie innovative e rispettose dell’ambiente, favorendo un equilibrio tra comfort, funzionalità e rispetto per il pianeta.

Alcuni esempi di bioarchitettura in Italia e nel mondo

I fondamenti della bioarchitettura si possono riassumere in tre punti chiave:

- estetica armonizzata con l’ambiente;

- massimo rispetto ecologico;

- migliore vivibilità possibile.

In base a questi principi esistono diversi esempi di bioarchitettura, sia in Italia che all’estero, i quali possono aiutare a capire come sia possibile costruire nuovi edifici e riqualificare quelli esistenti conciliando il rispetto dell’ambiente con le esigenze umane.
Un esempio di bioarchitettura pubblica è il progetto della scuola materna di Pieve di Coriano, in provincia di Mantova, realizzata secondo il principio di un complesso a zero consumi per una scuola ecologica, bioclimatica e antisismica. In questo caso è stata adottata una soluzione ideata dall’ingegnere tedesco Julius Natterer, con l’impiego di mattoni isolanti in laterizio e un sistema in legno massello, per ottenere una struttura con una perfetta ventilazione naturale e un netto taglio del fabbisogno energetico.
Un approccio simile è stato usato per l’asilo comunale di Guastalla, nei pressi di Reggio Emilia, in cui l’architetto Mario Cucinella ha progettato una struttura in legno e vetro riciclati, con una forte riduzione dei consumi per l’illuminazione e il riscaldamento. Altri esempi di bioarchitettura nel mondo sono il The Edge di Amsterdam, un palazzo di uffici in grado di autoprodurre l’elettricità necessaria al suo funzionamento, oppure l’Accademia della Scienza di San Francisco su progetto di Renzo Piano, con un tetto ricoperto d’erba che permette di ottimizzare in modo naturale la climatizzazione dell’ambiente interno.

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Articolo pubblicato il: 12/06/2025