Il teleriscaldamento rende intelligente una città

Il teleriscaldamento rende intelligente una città

Da Tel Aviv a Singapore, passando per l’uptown di Milano – uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana d’Europa – e l’ultimo progetto di Zaha Hadid Architects per un nuovo futuristico quartiere di Mosca: le metropoli del mondo sono sempre più connesse, hi tech, in una parola smart. Ma per rendere davvero intelligente una città, l’innovazione tecnologica non è l’unico requisito necessario. Bisogna anche promuovere un uso virtuoso dell’energia.

 

È la Commissione Europea a dare precise indicazioni in merito: «una smart city mette la tecnologia al servizio dei cittadini al fine di realizzare reti di trasporto urbano più funzionali, sistemi di approvvigionamento idrico all’avanguardia, impianti di smaltimento dei rifiuti meno impattanti sull’ambiente e modi più efficienti di illuminare e riscaldare gli edifici». 

Per questo il teleriscaldamento è considerato a tutti gli effetti una risorsa smart: un sistema che anziché sfruttare metano, gasolio o altri combustibili fossili riscalda case, edifici e strutture attraverso l’acqua calda, prodotta in una centrale attraverso fonti rinnovabili (energia solare, biomasse, geotermia, termovalorizzazione di rifiuti solidi urbani) e distribuita alle utenze allacciate mediante una rete di condutture interrate.

Un servizio comodo, moderno e particolarmente “green”, in grado di ridurre sensibilmente le emissioni di Co2 nell’atmosfera.

In Cover, Piazza Gae Aulenti a Milano