Come leggere la bolletta della luce: guida completa ai costi fissi e variabili

Quali sono i costi della bolletta della luce?

I costi della bolletta della luce si dividono in fissi e variabili: 

  • i costi fissi incidono anche in assenza di consumi e possono arrivare a rappresentare fino al 60% della bolletta
  • i costi variabili includono le spese per la materia prima e corrispondono ai costi di mercato dell’energia

Per capire come si compone la spesa per la fornitura di energia elettrica, è importante individuarne e conoscerne le voci. Così, sarà più facile capire quali siano i margini per risparmiare e migliorare l’efficienza energetica. 

 

Quali sono i costi fissi della bolletta della luce?

I principali costi fissi nella bolletta della luce sono relativi al trasporto dell’energia e alla gestione del contatore, agli oneri di sistema, alle imposte.  

  • Trasporto dell’energia e gestione contatore
    Sono i costi per il trasporto e la distribuzione dell’energia elettrica e per la manutenzione del contatore 
  • Oneri di sistema
    Corrispondono ai costi per la manutenzione del sistema elettrico nazionale 
  • Imposte
    IVA calcolata sull’importo totale e accise calcolate sull’energia consumata

 

Trasporto dell’energia e gestione del contatore: cosa comprende?

Il costo per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore è composto da: quota fissa, quota potenza, quota energia.

Questo costo è fissato da ARERA ogni trimestre, è uguale sia per il mercato libero che per il servizio a maggior tutela e non è modificabile da parte degli operatori che vendono energia elettrica. 

Voci di costo Descrizione
Quota fissa È il costo fisso del punto di fornitura, cioè il punto connesso alla rete di distribuzione da cui l’utente riceve l’energia elettrica
Quota potenza Corrisponde al costo della quota di potenza dell’energia elettrica, espressa in kWh e considerata la potenza del contatore
Quota energia Corrisponde a un costo vincolato al consumo energetico, il costo medio kwh oggi è indicato in euro/kWh


Un contatore installato comporta costi fissi a prescindere dal consumo energetico, che aumentano in base alla potenza del contatore e al consumo di energia. Ad esempio, i costi fissi corrispondenti a una potenza di 6 kW sono superiori a quelli di un’utenza con un contatore da 3 kW. Per questo ottimizzare e ridurre i consumi energetici consente di risparmiare su questa voce. 

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Oneri di sistema: cosa sono e a cosa servono

Gli oneri di sistema sono componenti tariffarie incluse nelle bollette della luce per coprire attività di interesse generale per il sistema elettrico nazionale. Questi costi finanziano ad esempio: sostegno all’utilizzo delle fonti rinnovabili, bonus sociale, agevolazioni fiscali per l’efficienza energetica e per chi installa un impianto fotovoltaico.

Gli oneri di sistema vengono calcolati in base alle componenti tariffarie stabilite dall’Autorità e non dipendono dal distributore.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la guida ARERA sugli oneri generali di sistema e ulteriori componenti.

 

Imposte sulla bolletta: IVA e accise

Le imposte in bolletta includono IVA e Accise (imposta erariale di consumo).

L’IVA viene calcolata nella misura del 10% per la fornitura alle abitazioni di residenza, del 22% per quelle presso le quali non si ha la residenza. La base di calcolo è l’importo complessivo della bolletta.

Le accise sono applicate sulla quantità di energia consumata (kWh).

 

Quali sono i costi variabili della bolletta della luce?

I costi variabili della bolletta della luce dipendono dal consumo effettivo (€/kWh).
I principali costi variabili in bolletta sono:

  • Spesa per la materia prima energia
    È il costo dell’energia effettivamente consumata, calcolato in €/kWh. Nel mercato libero può essere fisso o indicizzato.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
    Include una parte variabile proporzionale ai kWh consumati 
  • Imposte, il calcolo delle accise si basa sul consumo (kWh), quello dell'IVA sull'importo totale della bolletta 

 

Materia energia: cos’è e da cosa è composta?

La materia energia è una voce di costo legata al consumo energetico e fa riferimento alle spese sostenute dal fornitore di energia elettrica per erogare il servizio ai clienti finali. Include le spese relative all'acquisto dell'energia, al dispacciamento e alla commercializzazione al dettaglio.

Nel mercato libero, le singole società di fornitura definiscono il prezzo dell'energia in bolletta. Il costo viene stabilito nel contratto di fornitura, con possibilità di optare per una tariffa monoraria o bioraria, in base alle esigenze e alle abitudini di consumo.

Per il mercato in maggior tutela, l'Autorità definisce e aggiorna ogni 3 mesi le condizioni economiche di riferimento.

 

Quanto incidono i costi fissi sulla bolletta della luce?

I costi fissi della bolletta della luce costituiscono una quota importante nella spesa totale per l’utenza elettrica. Possono infatti rappresentare fino al 60% dell’importo finale.

Questi costi hanno lo stesso valore per tutti gli operatori del mercato libero, i quali determinano il loro vantaggio competitivo sulle condizioni di offerta della componente energia (materia prima) e sulla qualità del servizio erogato.

Il prezzo dell’energia applicato dal fornitore influisce complessivamente per il 40% sull’importo totale della bolletta elettrica.

 

Come leggere le voci della bolletta della luce?

Costo Voce in bolletta Quota Stabilita da Si può ridurre
Materia energia PCV / quota di commercializzazione quota fissa Fornitore di energia nel mercato libero / ARERA nel mercato a maggior tutela Sì, con offerte con quota più bassa
Trasporto e gestione contatore Trasporto, distribuzione, misura quota fissa + quota potenza + quota energia ARERA (per le componenti regolate) In parte: è possibile agire sulla potenza impegnata
Oneri generali di sistema ASOS/ARIM Quota energia; quote fisse / potenza dipendono dalla categoria ARERA No
Imposte IVA e accise Sul totale o sui consumi Stato No

 

Come ridurre i costi della bolletta della luce?

Per risparmiare sulla bolletta della luce, innanzitutto è importante scegliere una delle migliori offerte luce, valutando tra le proposte presenti sul mercato libero al fine di individuare quella più adatta alle proprie esigenze, preferendo le forniture che propongono un rapporto qualità-prezzo elevato e una componente considerevole di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. 

Per ridurre la spesa si può migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, attraverso interventi di aumento dell’isolamento termico oppure con l’installazione di sistemi fotovoltaici. In questo modo è possibile abbassare il fabbisogno energetico, per usufruire di un risparmio diretto sulla quantità di energia elettrica consumata e richiedere la riduzione della potenza del contatore, per un risparmio di circa 24 euro l’anno per ogni kW in meno.

Articolo pubblicato il: 15/10/2020