I leader mondiali dell'idrogeno verde si uniscono: il Green Hydrogen Catapult

I leader mondiali dell'idrogeno verde si uniscono: il Green Hydrogen Catapult

Nell’ottica della decarbonizzazione dei trasporti l’idrogeno verde sembra essere il prodotto su cui scommettere. Già obiettivo di investimento di alcuni tra i Paesi più all’avanguardia nel mondo, l’idrogeno verde si presenta come l’eco-combustibile più efficiente e sicuro da introdurre nell’ industria e nei trasporti per una maggior salvaguardia del territorio e a beneficio dell’ambiente. Per agevolare la corsa alle emissioni zero, sette leader mondiali dell’idrogeno verde si uniscono nel Green Hydrogen Catapult: scopri qui l’ambizioso progetto.

Cos’è l’idrogeno verde

L’idrogeno verde altro non è che una variante dell’idrogeno prodotta ad impatto ambientale zero, più ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente. La sua produzione avviene utilizzando energie provenienti da fonti rinnovabili (come l’energia eolica o quella solare) per stimolare il processo di elettrolisi che scompone l’acqua nei suoi elementi base: idrogeno e ossigeno. Come anticipato, l’idrogeno verde è attualmente considerato la primaria fonte di energia nel processo di decarbonizzazione dell’industria pesante e dei trasporti ad alta intensità ed emissioni (via terra, aerei, marittimi) grazie alla sua ecosostenibilità. E proprio questa caratteristica lo distingue dall’idrogeno grigio, prodotto attraverso lo steam reforming del metano, un processo che disperde nell’ambiente un’enorme quantità di anidride carbonica, e dall’idrogeno blu, prodotto col medesimo processo, che prevede però la contestuale cattura delle particelle di CO2. Idrogeno grigio e blu sono molto più inquinanti.

L’iniziativa Green Hydrogen Catapult

Il progetto Green Hydrogen Catapult nasce dall’iniziativa di sette aziende leader nel mondo, le quali hanno recentemente annunciato l’intento di allearsi per tentare di accelerare (si stima di almeno 50 volte) la produzione di idrogeno verde nei prossimi sei anni. Questo ambizioso progetto ha l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione delle industrie a più alta intensità di carbonio del mondo, tra cui quelle dei trasporti pesanti su strada, aerei e marittimi, quelle che producono energia, prodotti chimici e acciaio.

Le imprese parte del progetto saranno ACWA Power, CWP Renewables, Envision, Iberdrola, Ørsted, Snam e Yara. Puntano allo sviluppo di un minimo di 25 gigawatt di idrogeno verde fino al 2026 prodotto da fonti rinnovabili e non fossili. Si tenterà inoltre di combinare l’aumento della produzione col dimezzamento dell'attuale costo dell'idrogeno, portandolo a meno di 2 dollari USA per chilogrammo. Questo potrebbe rendere l’idrogeno verde e i suoi derivati combustibili così accessibili, da renderli la fonte di energia più conveniente per molti dei settori sopra citati. Non solo la “produzione” sarà coinvolta nel progetto. Il Green Hydrogen Catapult prevede anche l’accelerazione della messa a punto  della tecnologia necessaria allo sfruttamento dell’idrogeno verde come fonte alternativa di energia ecosostenibile. L’investimento necessario si aggirerà attorno 110 miliardi di dollari e realizzerà più di 120.000 posti di lavoro.

Gli obiettivi climatici

Al fine di perseguire il contenimento dell’aumento della temperatura terrestre nell’ 1,5° Celsius entro  il 2050, l’Unione Europea mira alla limitazione dell’impiego dei combustibili fossili. Come afferma Marco Alverà (CEO di Snam), parlando del progetto Green Hydrogen Catapylt: “Aumentare l’idrogeno verde utilizzando le infrastrutture esistenti sarà fondamentale per raggiungere obiettivi climatici”.