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Nasce l’autoconsumo collettivo

Da oggi anche il tuo condominio può produrre energia dal sole e condividerla, risparmiando in bolletta e riducendo l’impatto sull’ambiente.
Grazie all’attuale normativa, infatti, è diventato possibile realizzare un impianto fotovoltaico condominiale e permettere a tutti i condomini di usufruirne. Si chiama autoconsumo collettivo e si verifica quando due o più consumatori di energia si trovano nello stesso condominio o edificio (incluse villette a schiera e supercondomini) e si mettono assieme per produrre e utilizzare energia rinnovabile, per esempio da un impianto fotovoltaico.

Un grande passo in avanti verso un nuovo modello di generazione dell’energia e un’ottima occasione per sfruttare a vantaggio di tutti uno spazio comune, spesso inutilizzato, come il tetto dei condomini.

 

Perché farlo? I vantaggi per il condominio

L’autoconsumo collettivo è un nuovo strumento a disposizione dei cittadini per diventare produttori di energia pulita e ottenere significativi benefici economici. A seconda del dimensionamento, l’impianto fotovoltaico condominiale può infatti alimentare sia le utenze comuni sia parte del fabbisogno energetico dei singoli nuclei familiari. In questo modo si ottengono:

risparmio diretto dato dalla minore energia acquistata

possibilità di accedere a detrazioni fiscali fino al 50% sul costo dell’impianto

remunerazione a prezzi di mercato dell’energia non consumata e immessa nella rete nazionale

maggiore ricorso a energia rinnovabile, con conseguente riduzione dell’utilizzo di fonti fossili e diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera

accesso a incentivi sull’energia condivisa per 20 anni

Come funziona l’autoconsumo collettivo?

Il modello dell'autoconsumo collettivo prevede l'installazione di un impianto fotovoltaico collegato al punto di prelievo/immissione (POD) dell'energia elettrica condominiale. L'energia prodotta dall'impianto, dimensionato a seconda della superficie disponibile sul tetto del condominio, viene consumata istantaneamente (autoconsumo fisico) dall'utenza elettrica condominiale, che alimenta di solito le parti comuni, come luce del vano scale e l'ascensore. L'energia prodotta in eccesso e non immediatamente consumata:
- verrà immessa direttamente in rete, nel caso in cui non vi sia un sistema di accumulo: questa energia viene remunerata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), in base all'andamento del Prezzo Unico Nazionale (PUN).
- andrà a ricaricare la batteria, nel caso di installazione di un sistema di accumulo, per poi essere anch'essa immessa in rete.

Dal canto loro i singoli appartamenti continueranno, come avviene normalmente, a prelevare l'energia di cui hanno bisogno dalla rete nazionale, ma beneficeranno di un meccanismo che gli permetterà di autoconsumare virtualmente l'energia immessa in rete dall'impianto fotovoltaico e, se presente, dal sistema di accumulo. Le utenze comuni e private, pertanto, rimangono collegate alla rete di distribuzione locale, per avere sempre energia, anche di notte o quando le condizioni meteo non permettono ai pannelli di generare tutta l'energia che può servire agli appartamenti.

Tutta l'energia immessa in rete sarà remunerata dal GSE: storicamente il suo valore si aggirava attorno a 6 c€/kWh ma, data la crescita dei prezzi sui mercati internazionali, tale cifra è attualmente molto più alta, con una media nel 2025 di 11,6 c€/kWh, remunerazione che accorcia di molto i tempi di rientro dall'investimento.

 

In più, sull'energia condivisa virtualmente, cioè il minimo, in ogni ora, tra l'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico immessa in rete (compresa quella accumulata e poi reimmessa in rete) e l'energia prelevata da tutti i membri della comunità, vengono riconosciute due tipi di agevolazione, sempre della durata di 20 anni:

1. restituzione degli oneri di trasmissione e dispacciamento non goduti, pari a circa 10€/MWh
2. incentivo statale, chiamato "tariffa premio" differenziato per la taglia dell'impianto, come indicato nella tabella seguente:

Tabella delle tariffe premio per l'autoconsumo collettivo - descrizione completa sotto
Infografica autoconsumo collettivo condominiale - descrizione completa sotto

I nostri progetti

Condominio via Usodimare
A maggio 2022 abbiamo avviato il progetto pilota che ha dato vita alla prima comunità energetica condominiale di Bologna, una delle prime esperienze in Emilia-Romagna.


Scopri di più

Calderara di Reno – Condominio 1
Nel 2023 ha preso vita la seconda comunità energetica condominiale supportata da Hera Comm, con l’installazione da parte di Wölmann S.p.A. di un impianto fotovoltaico da circa 16,5 kWp.

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Calderara di Reno – Condominio 2
Nel 2024 è stata avviata la seconda comunità energetica condominiale supportata da Hera Comm mediante l’istallazione da parte di Wölmann S.p.A. di un impianto fotovoltaico di circa 11 kWp.

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Condominio via Usodimare
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Calderara di Reno – Condominio 3 (PNRR)
A ottobre 2025 a Calderara di Reno è stata costituita la terza comunità energetica condominiale ed è stata effettuata una richiesta al GSE per ottenere il contributo previsto dal PNRR pari al 40% delle spese per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

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Casalfiumanese – Condominio di via Don Minzoni (PNRR)
A ottobre 2025 è stato realizzato un impianto fotovoltaico da circa 10 kWp su un condominio di Casalfiumanese, sul quale era già stato costituito un gruppo di autoconsumatori che agiscono collettivamente.

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Tavullia
La Comunità Energetica Rinnovabile di Tavullia nasce a febbraio 2026 dalla collaborazione tra il Comune di Tavullia e le società Marche Multiservizi ed Hera Comm per produrre e condividere energia pulita, con benefici concreti per cittadini, imprese e territorio

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Trasformiamo il vostro progetto in realtà

 

Siamo in grado di affiancare gli amministratori condominiali e le famiglie lungo tutto il percorso di creazione della comunità energetica, aiutandovi a ottimizzare i consumi, ridurre gli sprechi e massimizzare i benefici. Il nostro servizio chiavi in mano include:

sopralluogo e studio di fattibilità per il corretto dimensionamento dell’impianto e redazione del progetto preliminare

impianto “chiavi in mano”: dalla progettazione all’installazione e collaudo, fino alle pratiche amministrative per l’allacciamento

fornitura dell’eventuale sistema di accumulo

detrazioni fiscali

pratiche per l’accesso agli incentivi sull’energia del GSE

monitoraggio periodico dell’efficienza dell’impianto e manutenzione