Cresce l'Italia del riciclo

Cresce l’Italia del riciclo

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.Soprattutto in Italia, dove cresce sensibilmente la cultura del riciclo. In materia di circolarità dei rifiuti il nostro è oggi uno dei Paesi pionieri in Europa: secondo una recente indagine di Ambiente Italia sono oltre 575mila gli occupati in azioni di prevenzione e riutilizzo dei prodotti, manutenzione e riparazione di beni, raccolta differenziata e riciclo delle acque. Attività che ogni anno generano un risparmio di 21 milioni di tonnellate di petrolio e di 58 milioni di tonnellate di CO2, pari al 14,6% del totale delle emissioni complessive.

L’economia circolare in Italia è ormai un comparto che genera poco meno dell’1,5% del valore aggiunto nazionale: praticamente quanto il settore tessile o quello energetico. Un’ottima notizia che non ci fa sfigurare al cospetto di Paesi all’avanguardia in fatto di sostenibilità come la Svezia, che ricicla il 99% dei rifiuti domestici e dove dal 2015 è attivo addirittura il primo centro commerciale al mondo dedicato interamente al riutilizzo. Si chiama ReTuna e si trova a Eskilstuna, vicino Stoccolma.

Alcuni giocattoli in vendita al centro commerciale ReTuna. Via Pagina Facebook @ReTunaEskilstuna
Via Pagina Facebook @SustainableKelseaYoga

Qui tutti possono portare i vecchi oggetti di cui vogliono liberarsi: capi di abbigliamento, mobili, accessori, articoli sportivi, cimeli da collezione.I prodotti ancora idonei vengono rimessi a nuovo e quindi in vendita, quelli obsoleti sono invece dirottati in una struttura per la raccolta differenziata, dove comunque se ne recuperano i materiali. Un modello commerciale dal grandissimo valore educativo e soprattutto replicabile ovunque. Magari presto anche in Italia.