Cos'è la mobilità di precisione e perché rappresenta il futuro delle città

Cos'è la mobilità di precisione e perché rappresenta il futuro delle città

La mobilità sostenibile rappresenta il modello ideale di un sistema di trasporti che limita l’impatto ambientale, aumentando l’efficienza e la velocità negli spostamenti urbani. Appare sempre più evidente, anche alla luce della pandemia globale in corso, quanto l’intero assetto della mobilità locale e non, in Italia, vada ripensato, per far evolvere il servizio pubblico dei trasporti verso un sistema integrato tra segmenti pubblici e privati, sharing e piattaforme digitali.

Mobilità sostenibile: un modello da raggiungere

Secondo quanto emerso dalla strategia europea in materia di sviluppo sostenibile approvata nel 2006 dal Consiglio Europeo, la mobilità sostenibile serve a garantire una efficiente e funzionale rete di trasporto che riesca ad agire in sinergia con i bisogni economici e sociali della società, migliorandone i servizi in un’ottica di salvaguardia ambientale. In effetti, la questione della mobilità urbana sostenibile costituisce uno dei temi più discussi nella sfera delle politiche ambientali locali, nazionali e internazionali che mirano a diminuire l’impatto sull’ecosistema terrestre prodotto dalla mobilità delle persone e delle merci. Ci riferiamo a tutte le problematiche legate all'inquinamento atmosferico e acustico, alla congestione stradale, all'aumento degli incidenti su strada, al decadimento delle aree urbane a scapito degli abitanti, per dirne alcune.
Ad esempio, come sottolinea l’ISPRA, in Italia una forte problematica ambientale è legata all’inquinamento, che proviene:

- dal trasporto stradale: 23% delle emissioni totali di gas serra (di cui il 60% derivante dalle autovetture);

- dalle emissioni di ossidi di azoto, per circa il 50%;

- dalle emissioni di particolato, per circa il 13%.

L’articolazione della rete dei trasporti in Italia è da un po' di tempo alla ricerca di un differente rapporto tra funzionalità e sostenibilità. La questione più evidente è la scarsa competitività del servizio pubblico e un impiego dei mezzi privati molto alta rispetto alla media europea. Vi è dunque un valore molto scarso dell’indice di load factor, che indica la relazione (molto bassa) tra passeggeri trasportati e posti offerti per km. Un’altra criticità rilevata concerne l’offerta stessa del trasporto pubblico, non dinamica e non corrispondente alle attuali esigenze della mobilità. Altra questione è la scarsità dei dipendenti delle aziende italiane che operano nel settore, decisamente maggiore rispetto a quelle europee.

Innovazione: la chiave della mobilità alternativa

Una delle più importanti sfide che coinvolge le amministrazioni pubbliche della nostra epoca è lavorare verso un efficientamento dell'organizzazione che riguarda la mobilità sostenibile. A partire dalla riduzione delle auto private nelle aree urbane e sostenere la mobilità alternativa: a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico (autobus, tram, sistema ferroviario metropolitano), con i mezzi di trasporto privato condivisi (car pooling e car sharing) e con una combinazione dei sistemi di trasporto.
Vanno considerati, inoltre, altri interventi green che stanno prendendo sempre più piede nel mondo. Ad esempio:

- finanziamenti per chi acquista un'auto elettrica;

- aumento della mobilità pedonale, predisponendo gli spazi pubblici e percorsi sicuri;

- incremento della mobilità ciclabile, tramite biciplan, piste ciclabili, bike sharing;

- tariffe e pedaggi urbani, park pricing (sosta a pagamento), park and ride (favorendo l'interscambio tra automobile e mezzo pubblico) crediti di mobilità;

- pianificazione della mobilità aziendale, con piani sugli spostamenti casa-lavoro, agevolazione di telelavoro e smart working;

- gestione della domanda, tramite la moderazione del traffico, limitazioni della circolazione dei veicoli, informazioni dinamiche e in tempo reale sulle strade, navigazione satellitare.

È proprio l’innovazione digitale che si configura come la risposta odierna nel ripensare il trasporto pubblico nel segno della cosiddetta “mobilità di precisione”. Tutto ciò grazie ai sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems) che si occupano di acquisire e raccogliere i dati sulla circolazione e i flussi di traffico per mezzo di sensori sulle infrastrutture (IoT-Internet of Things) e a bordo dei mezzi (floating car data), o mediante dati sistematizzati dai viaggiatori attraverso dispositivi personali e App. Senza contare la mappatura dei flussi e il monitoraggio degli ingressi a bordo dei mezzi, l’infomobilità multicanale real-time, la prenotazione (e-booking) il pagamento elettronico (e-ticketing) e il sostegno alle attività di controllo dei titoli di viaggio.