L’arte della luce. La bellezza che risparmia

Gruppo Hera Luce e Gas

L’arte della luce. La bellezza che risparmia

Diceva Fellini: “Che cos’è la luce per il Cinema? Se il cinema è immagine, la luce è evidentemente il fattore essenziale. Nel cinema la luce è idea, sentimento, colore, profondità, atmosfera, stile, racconto, espressione poetica. La luce è il potere magico che aggiunge, cancella, attenua, arricchisce, sfuma, esalta, allude sottolinea, rende credibile e accettabile il fantastico, o al contrario, crea trasparenze perché la realtà più grigia e quotidiana diventa onirica, fiabesca (…). Il film, insomma, si scrive con la luce”.

La luce è capace di narrazione. Pensiamo alle nostre città. Come sarebbero senza l’illuminazione pubblica che, oltre ad essere un fattore di sicurezza, ne sottolinea le forme, gli spazi, la Storia? Pensiamo al mapping, tecnica che ha preso piede negli ultimi anni creando magie sugli edifici delle città, a volte svelandone i segreti. Da qualche tempo illuminare le città oltre a offrire un servizio, apre all’esperienza estetica di chi le vive.

Dai lampionai e i lampioni ad olio alle lampade allo iodio a luce gialla, ai LED (Light Emitted Diode) attuali. La scena è cambiata eppure sono sempre le stesse, ma ci piacciono di più. Ci sembrano più belle. Ma quanta energia occorre! In un’epoca in cui ci si interroga sulla realizzazione del risparmio e dell’efficienza energetica e su un impiego dell’energia compatibile con la tutela dell’ambiente è logico porsi la domanda. Quanta energia occorre e quanto consuma? Con quali effetti sull’ambiente? E quanto ci costa? Lo sviluppo tecnologico ha fatto passi da gigante e l’impegno delle aziende della filiera del settore per l’adozione di soluzioni sostenibili, ci supportano nelle risposte.

La Basilica di San Luca (BO) illuminata di notte

Un investimento oculato e adeguato per sostituire i lampioni e i punti luce che ridisegnano l’illuminazione dei nostri spazi urbani, si rivela, nel tempo, molto vantaggioso. L’energia può essere al 100% da fonti rinnovabili e l’installazione di lampade di ultima generazione consente di risparmiare sui costi e di ridurre i consumi.  Anche l’aria che respiriamo beneficia di una riduzione significativa delle emissioni di CO2 e inoltre il 97,6% dei materiali impiegati si presta alla rigenerazione a fine vita. Il calcolo della propensione al riciclaggio dei materiali si chiama analisi della circolarità materica. E’ una scelta possibile. Un progetto recente di Hera Luce (società del Gruppo Hera) per la Romagna prevede un investimento di 20 milioni di Euro per l’efficientamento di 40.000 punti luce. L’effetto sarà di un risparmio di 12.000 kWh (pari al consumo medio di 4.500 famiglie) e di 2.270 tonnellate equivalenti di petrolio con una mancata emissione in atmosfera di 5.000 tonnellate di CO2 all’anno. Una scelta in coerenza con gli obiettivi ONU 2030 che fra i 17 previsti includono la “massima efficienza energetica”, “energia pulita e accessibile”, “città e comunità sostenibili”, “consumo e produzione responsabili” e “agire per il clima”. Per le comunità locali significa la fornitura di beni e servizi green. E tutto si traduce in valore condiviso fra impresa e territorio.

In questo periodo di mobilità limitata e confinata a causa del Covid-19, abbiamo visto monumenti storici risplendere nell’oscurità della notte, coi colori della bandiera italiana. Un messaggio di unione e di identità comune. Un messaggio di bellezza che ci stupisce e che ritroviamo negli altri numerosi palazzi storici e angoli urbani delle nostre città, di cui la luce ridisegna le forme.  Tornare ad uscire e imbattersi dopo diverse settimane nella bellezza dei luoghi in cui viviamo è qualità dello “stare” (termine che viene dal verbo essere latino), è riappropriarsi con emozione nuova del proprio territorio che l’abitudine aveva reso invisibile ai nostri occhi. E scopriamo che la bellezza ci è essenziale. E’ vedere il mondo con un altro sguardo e intuiamo che un futuro più sostenibile si può costruire. Le basi sono già qui.